DuckDuckGo è un motore di ricerca orientato alla privacy che non costruisce una cronologia personale delle tue ricerche per profilarti. Oggi, però, non è più soltanto un motore di ricerca: offre anche un browser per desktop e mobile, protezioni contro il tracking sul web, Email Protection, sincronizzazione cifrata, funzioni AI opzionali e altri strumenti dedicati alla protezione dei dati.

La distinzione importante è un’altra: usare DuckDuckGo non significa diventare anonimi su Internet. Il motore protegge la privacy delle ricerche; il browser aggiunge protezioni contro molti tracker presenti nei siti; una VPN o Tor affrontano invece problemi diversi, come l’esposizione del tuo indirizzo IP e del traffico di rete.

Capire questa differenza evita molte delle semplificazioni che circondano il servizio e permette di valutarlo per quello che realmente offre.

Cos’è DuckDuckGo e cosa offre oggi

Nasce come motore di ricerca alternativo ai servizi che basano parte della propria esperienza sulla raccolta e sull’utilizzo dell’attività associata all’utente. L’azienda è indipendente ed è controllata principalmente dal fondatore Gabriel Weinberg e dai membri del team.

La sua caratteristica distintiva rimane la ricerca privata: il servizio dichiara di non creare una cronologia individuale delle query e di non associare i termini cercati a identificatori personali utilizzabili per costruire un profilo dell’utente.

Ridurre il servizio a “Google senza tracciamento”, però, oggi è troppo semplice. Il servizio comprende almeno tre livelli diversi:

  • DuckDuckGo Search, cioè il motore di ricerca;
  • DuckDuckGo Private Browser, che aggiunge protezioni durante la navigazione sui siti;
  • servizi complementari come Email Protection, Sync & Backup, Duck.ai e App Tracking Protection su Android.

Questa separazione è fondamentale. Se imposti DuckDuckGo come motore predefinito dentro Chrome, Firefox, Safari o Edge, ottieni la protezione offerta dalla ricerca, ma non automaticamente tutte le protezioni integrate nel suo browser.

Se invece stai confrontando DuckDuckGo con Brave Search, Startpage, Qwant, Ecosia, Kagi o altri servizi, nella guida ai motori di ricerca alternativi a Google trovi un confronto basato anche sulla provenienza dei risultati e sul modello economico.

Dal motore di ricerca al browser e ai servizi per la privacy

La strategia attuale punta quindi a proteggere più momenti della normale attività online: la ricerca, l’apertura dei siti, alcuni tracker presenti nelle app Android e persino il tracciamento inserito nelle email.

È un approccio più ampio rispetto a quello delle prime versioni del servizio. Questo non significa che il servizio protegga “da tutto”: significa che prova a ridurre la quantità di informazioni raccolte in diversi passaggi dell’esperienza online.

Chi possiede DuckDuckGo e come guadagna

L’azienda è indipendente e non appartiene a Google o Microsoft. Microsoft è però un partner importante per alcune componenti del servizio, in particolare per molti risultati web tradizionali e per parte dell’advertising.

Gli annunci presenti nella ricerca non richiedono la costruzione di un profilo basato sulla cronologia dell’utente. Il motore può mostrare pubblicità collegata alla ricerca corrente: se cerchi “notebook”, ad esempio, potresti vedere annunci relativi ai notebook senza che questo richieda di ricordare ciò che avevi cercato nei giorni precedenti.

Il modello economico comprende inoltre i ricavi provenienti dagli abbonamenti del servizio.

Quindi privacy non significa assenza di pubblicità o assenza di partner commerciali. La differenza è soprattutto nel modo in cui l’attività di ricerca viene gestita e associata — o non associata — a un’identità persistente.

Come funziona il motore di ricerca DuckDuckGo

Una delle idee più diffuse è che il motore abbia semplicemente un proprio indice completo del web alternativo a Google e Bing. La realtà è più articolata.

Secondo la documentazione ufficiale sulle fonti dei risultati di DuckDuckGo, il motore utilizza numerose fonti specializzate, mantiene propri crawler e indici e ricava gran parte dei tradizionali link web e delle immagini da Bing. Le richieste ai partner vengono inoltrate attraverso l’infrastruttura del servizio per evitare di comunicare identificatori personali utilizzabili per creare una cronologia delle ricerche.

Da dove arrivano i risultati: DuckDuckBot, Bing e altre fonti

DuckDuckBot è il crawler proprietario, ma non è l’unica fonte che determina ciò che appare nella SERP.

Il sistema combina:

  • crawler e indici proprietari;
  • Bing per una parte consistente dei risultati web tradizionali e delle immagini;
  • provider verticali e fonti specializzate;
  • fonti utilizzate per Instant Answers e altri risultati specifici.
Diagramma con DuckDuckBot, Bing e fonti specializzate che contribuiscono ai risultati DuckDuckGo
I risultati non provengono da un’unica fonte: DuckDuckGo combina tecnologia propria e provider esterni.

Questo significa che il servizio possiede tecnologia di ricerca propria ma non è completamente indipendente dagli indici esterni.

È un punto rilevante se stai scegliendo un motore per diversificare realmente le fonti dei risultati: privacy dell’utente e indipendenza dell’indice sono due caratteristiche differenti.

Cosa significa davvero “non tracciare le ricerche”

DuckDuckGo dichiara di non conservare una cronologia personale delle tue ricerche e di non memorizzare i termini cercati insieme a identificatori come l’indirizzo IP. Le query inviate al motore viaggiano inoltre attraverso una connessione HTTPS cifrata.

La cifratura protegge il contenuto della comunicazione fra il dispositivo e il motore. Per approfondire cosa protegge realmente questo protocollo, puoi vedere la differenza tra HTTP e HTTPS.

Non bisogna però estendere questa protezione oltre il suo perimetro. Quando lasci il motore e apri un sito esterno, quel sito entra direttamente nel tuo percorso di navigazione e applica le proprie tecnologie e policy.

Perché i risultati non sono necessariamente identici per tutti

Un altro equivoco comune è pensare che l’assenza di profilazione comporti necessariamente risultati identici per ogni persona.

Non è così.

Il motore può fornire risultati localizzati senza costruire una cronologia personale. Per le query locali può stimare un’area geografica a partire dall’indirizzo IP e poi eliminare l’IP; quando autorizzi una posizione più precisa, può utilizzare una posizione vicina randomizzata invece di inviare normalmente la posizione esatta.

Anche lingua, impostazioni della ricerca, località e natura della query possono quindi cambiare ciò che appare.

La formulazione corretta non è “mostra gli stessi risultati a tutti”, ma:

DuckDuckGo non utilizza una cronologia personale delle ricerche per costruire una personalizzazione comportamentale dell’utente.

È una differenza meno spettacolare, ma molto più precisa.

DuckDuckGo è sicuro? Cosa protegge e cosa non protegge

Alla domanda “DuckDuckGo è sicuro?” risponderei così: DuckDuckGo è una scelta sensata se vuoi ridurre la raccolta di dati collegata alle ricerche e, usando il suo browser, limitare molti sistemi di tracking presenti sul web. Non è però uno strumento che rende automaticamente anonima qualsiasi attività online.

Per capire il livello di protezione bisogna separare almeno tre scenari.

Se usi solo DuckDuckGo Search, proteggi soprattutto la privacy della query rispetto al motore di ricerca.

Se usi il browser DuckDuckGo, aggiungi protezioni contro molti tracker incontrati visitando i siti.

Se vuoi nascondere il tuo IP ai siti o instradare diversamente l’intera connessione, entri nel territorio di VPN e Tor.

Privacy delle ricerche e anonimato online non sono la stessa cosa

Supponiamo che tu cerchi “hotel a Roma” sul motore e poi apra il sito di un hotel.

Il motore non deve costruire una cronologia personale della ricerca per restituirti i risultati. Una volta aperto il sito dell’hotel, però, stai comunicando con un nuovo server.

Quel sito può ricevere informazioni normalmente necessarie alla connessione, incluso il tuo indirizzo IP, e può usare cookie o altre tecniche di identificazione nei limiti imposti dal browser, dalle sue protezioni e dalla normativa applicabile.

I cookie e il loro ruolo nel tracciamento web sono solo una parte del problema: oggi il tracking può utilizzare richieste di rete, identificatori, fingerprinting e altre tecniche.

Per questo ricerca privata e navigazione anonima non sono sinonimi.

Cosa possono ancora vedere siti, rete e provider

DuckDuckGo Search cifra i termini di ricerca nel collegamento con il motore, ma non nasconde automaticamente il tuo IP a tutti i siti che visiti successivamente.

Il browser può bloccare molte richieste verso tracker conosciuti, ma non trasforma il traffico Internet in un tunnel anonimo.

Questa distinzione diventa ancora più evidente osservando l’abbonamento del servizio: la VPN è una funzione separata proprio perché svolge un lavoro diverso, cifrando il traffico dell’intero dispositivo e nascondendo l’IP ai siti raggiunti attraverso il tunnel VPN.

DuckDuckGo non è Tor e non sostituisce automaticamente una VPN

Il motore può essere utilizzato all’interno di Tor Browser come qualsiasi altro motore compatibile, ma non instrada da solo il traffico attraverso la rete Tor.

Allo stesso modo, impostarlo come motore di ricerca non equivale a utilizzare una VPN.

La distinzione pratica è questa:

StrumentoProblema principale che affronta
DuckDuckGo Searchriduce la profilazione legata alla cronologia delle ricerche
Browser DuckDuckGolimita molti tracker durante la navigazione
VPNcifra il traffico verso il server VPN e nasconde l’IP ai siti visitati attraverso il tunnel
Tor Browserinstrada il traffico attraverso la rete Tor con un modello orientato maggiormente all’anonimato

Confronto visivo tra DuckDuckGo Search, browser DuckDuckGo, VPN e Tor e i diversi livelli di protezione
Search, browser, VPN e Tor intervengono su livelli diversi della privacy online.

Nessuna di queste tecnologie garantisce “invisibilità totale”. Proteggono superfici differenti e hanno limiti differenti.

DuckDuckGo vs Google: le differenze che contano davvero

Confrontare i due servizi con lo schema “privato contro non privato” produce una fotografia troppo semplicistica.

Google permette agli utenti di controllare molte impostazioni relative alla personalizzazione e alla cronologia. La documentazione di Google specifica inoltre che non tutti i risultati vengono personalizzati e che località, lingua, dispositivo e query possono produrre differenze anche senza personalizzazione comportamentale.

La differenza sostanziale è quindi nel modello predefinito e nell’ecosistema nel quale la ricerca si inserisce.

CriterioDuckDuckGoGoogle
Cronologia personale delle ricerchenon costruisce una cronologia individuale per profilare la ricercapuò salvare attività e cronologia in base alle impostazioni dell’account
Personalizzazionenon usa una cronologia personale per personalizzare i risultatipuò personalizzare risultati e suggerimenti se le relative funzioni sono attive
Risultati webcrawler e indici propri + molte fonti; molti link tradizionali provengono da Binggrande indice web proprietario
Risultati localipuò usare geolocalizzazione approssimata o randomizzata senza creare una cronologia personaleusa posizione, lingua, dispositivo e altre informazioni contestuali
Advertisingannunci collegati soprattutto alla ricerca corrente, con partner tra cui Microsoftecosistema pubblicitario più ampio, con personalizzazione controllabile tramite le impostazioni Google
Browserbrowser dedicato con protezioni privacy integrateChrome è fortemente integrato nell’ecosistema Google
AI nella ricercaDuck.ai e Search Assist opzionali e disattivabilifunzioni AI integrate nell’ecosistema Search
Ecosistemarelativamente concentrato su ricerca, browser e privacymolto più ampio: account, Maps, Gmail, YouTube, Android e altri servizi

La tabella non determina un vincitore assoluto.

Sceglierei DuckDuckGo se la priorità è ridurre la profilazione legata alla ricerca senza dover modificare molte impostazioni.

Google rimane invece più interessante quando vuoi sfruttare la forte integrazione con servizi, account, contenuti personali, mappe e funzioni che utilizzano il contesto dell’utente.

Se il problema non è la profilazione ma l’indipendenza dell’indice, bisogna guardare anche a motori come Brave Search o Mojeek: è un’altra decisione.

Browser DuckDuckGo: cosa aggiunge rispetto al solo motore di ricerca

Il browser DuckDuckGo è disponibile sulle principali piattaforme desktop e mobile e porta le protezioni oltre la sola pagina dei risultati.

Qui sta una delle differenze più importanti dell’intero ecosistema: la ricerca protegge ciò che chiedi al motore; il browser prova a ridurre il tracking anche quando navighi nei siti che hai trovato.

Tracker Loading Protection, cookie, fingerprinting e GPC

Il browser integra più livelli di protezione web.

Fra questi rientrano il blocco del caricamento di molti tracker di terze parti, protezioni contro cookie e fingerprinting, Global Privacy Control, Link Tracking Protection e contromisure rivolte ad altre tecniche di tracciamento.

Un dettaglio è particolarmente importante: bloccare una richiesta di tracking prima che venga caricata è diverso dal limitare ciò che il tracker può fare dopo il caricamento.

Quando una richiesta verso una terza parte parte dal browser, può infatti esporre informazioni di rete prima ancora che entrino in gioco i cookie.

Questo non significa che ogni tracker venga sempre bloccato. Le protezioni devono trovare un equilibrio con la compatibilità dei siti e vengono aggiornate per rispondere all’evoluzione delle tecniche di tracking.

Fire Button e gestione dei dati locali

Il Fire Button serve invece a un altro scopo: cancellare rapidamente dati memorizzati localmente dal browser.

Può eliminare elementi come cookie, cache, schede aperte, cronologia della sessione, URL visitati e autorizzazioni concesse ai siti. Il browser permette anche di “Fireproof” determinati siti quando vuoi mantenere alcune informazioni, per esempio per restare autenticato.

È quindi una funzione di pulizia locale molto comoda, ma non va descritta come un pulsante che “cancella ogni traccia da Internet”: ciò che altri server hanno già ricevuto non scompare premendo Fire.

Sync & Backup e password manager

Uno dei vecchi limiti attribuiti al browser era l’assenza di una vera sincronizzazione fra dispositivi.

Oggi non è più così.

Sync & Backup permette di sincronizzare elementi come preferiti, password e chat Duck.ai fra dispositivi compatibili. I dati sincronizzati sono protetti con crittografia end-to-end e DuckDuckGo dichiara di non avere accesso ai dati sincronizzati o alla relativa chiave di cifratura.

Per chi lo utilizza come browser principale, questa funzione cambia parecchio l’esperienza rispetto alle prime versioni desktop.

Blocco degli annunci e protezioni durante la navigazione

Il browser può impedire il caricamento di molti tracker pubblicitari e, come conseguenza, di numerosi annunci che dipendono da essi.

Non è però corretto descriverlo come un ad blocker universale che elimina qualsiasi formato pubblicitario.

Il suo obiettivo dichiarato è principalmente proteggere i dati dal tracking, non garantire una pagina priva di qualsiasi pubblicità.

Email Protection, App Tracking Protection e Duck.ai

Il servizio ha esteso la propria proposta a superfici che non coincidono direttamente con il browser o il motore di ricerca.

Sono funzioni utili, ma vanno comprese separatamente perché risolvono problemi differenti.

Email Protection: alias Duck Address, non una normale email temporanea

DuckDuckGo Email Protection è un servizio gratuito di inoltro email, non un provider di posta tradizionale.

Puoi creare un indirizzo personale @duck.com e indirizzi privati generati automaticamente. I messaggi ricevuti vengono filtrati per rimuovere diversi tracker email conosciuti e poi inoltrati alla tua casella abituale. Non esiste quindi una inbox separata.

Gli indirizzi privati sono utili quando non vuoi fornire direttamente la tua email principale e possono essere disattivati individualmente.

Il concetto è vicino all’email masking e agli alias. Non è invece identico ai servizi di email temporanea che creano inbox usa e getta destinate a sparire dopo poco tempo.

Questa distinzione conta: un Duck Address può diventare una parte stabile della tua gestione della posta.

App Tracking Protection: cosa blocca e perché è su Android

App Tracking Protection è disponibile nel browser DuckDuckGo per Android.

La funzione opera localmente sul dispositivo e intercetta molte richieste che le altre app tentano di inviare verso tracker di terze parti presenti nella blocklist del servizio.

Non blocca però ogni possibile forma di tracciamento. DuckDuckGo stessa documenta eccezioni necessarie per evitare di rompere alcune app e specifica che i tracker di prima parte non vengono gestiti nello stesso modo di quelli di terze parti.

Inoltre App Tracking Protection non è una VPN, anche se Android utilizza l’interfaccia VPN locale per permettere alla funzione di analizzare le connessioni. Il traffico normale continua verso la propria destinazione; il compito della funzione è identificare e bloccare specifiche richieste verso tracker.

Duck.ai e Search Assist: AI privata ma opzionale

Il servizio integra anche funzioni di intelligenza artificiale.

Duck.ai consente di interagire con diversi modelli AI attraverso un livello di intermediazione progettato per ridurre l’esposizione dell’identità dell’utente ai provider dei modelli. Search Assist può invece produrre risposte sintetiche all’interno della ricerca.

Il punto interessante non è soltanto la presenza dell’AI, ormai comune nei motori di ricerca. È la possibilità di ridurla o disattivarla.

Nelle impostazioni puoi disabilitare Duck.ai e impostare Search Assist perché non venga mostrato.

Come usare DuckDuckGo senza funzionalità AI

Per chi vuole un’esperienza ancora più netta esiste anche una versione specifica della ricerca che disattiva le funzioni AI e prova a filtrare le immagini generate artificialmente.

La modalità No-AI di DuckDuckGo disabilita Search Assist e Duck.ai e applica il filtro alle immagini AI. La documentazione precisa correttamente che il filtro non può essere considerato esaustivo.

È una funzione particolare perché lascia al lettore una scelta concreta: usare AI privata, ridurne la presenza oppure cercare senza AI.

DuckDuckGo è gratis? Cosa cambia con Plus e Pro

Il motore di ricerca DuckDuckGo, il browser e le estensioni principali possono essere utilizzati gratuitamente.

Dire che “il servizio è completamente gratuito”, però, non descrive più l’intera offerta.

L’azienda propone anche piani a pagamento Plus e Pro che aggiungono servizi premium. Fra le funzioni incluse, a seconda del piano e dell’area geografica, possono esserci VPN, accesso a modelli AI avanzati e altri servizi dedicati alla protezione delle informazioni personali.

Non inserirei il prezzo come criterio principale per scegliere DuckDuckGo Search: non devi sottoscrivere un abbonamento per usare il motore o il browser base.

Gli abbonamenti diventano rilevanti soprattutto se stai valutando questo ecosistema privacy più ampio e vuoi, per esempio, aggiungere anche una VPN.

Le tariffe e la disponibilità delle singole funzioni possono cambiare; per questo conviene controllare la pagina ufficiale con prezzi e disponibilità correnti prima di sottoscrivere un piano.

DuckDuckGo download: come usarlo in italiano su desktop e mobile

Non è necessario installare il browser dedicato per usare il motore di ricerca.

Puoi aprire il motore dal browser che utilizzi già oppure impostarlo come motore predefinito. Questa è la soluzione più semplice se il tuo obiettivo è proteggere maggiormente le ricerche senza cambiare browser.

Se invece vuoi anche le protezioni contro il tracking integrate nel browser, allora ha senso installare il browser dedicato.

Usare DuckDuckGo senza installare il browser

Su Chrome, Firefox, Edge, Safari e altri browser che permettono di scegliere il motore di ricerca puoi impostare DuckDuckGo come provider predefinito dalle relative impostazioni.

In questo scenario:

  • le ricerche vengono effettuate tramite DuckDuckGo;
  • continui però a utilizzare il tuo browser attuale;
  • le protezioni specifiche del DuckDuckGo Private Browser non vengono automaticamente trasferite al browser che stai usando.

È la soluzione che suggerirei a chi vuole prima capire se la qualità dei risultati DuckDuckGo è adatta alle proprie ricerche quotidiane.

Browser per Windows, Mac, Android e iPhone/iPad

DuckDuckGo Private Browser è disponibile per Windows, macOS, Android, iPhone e iPad. La documentazione ufficiale per scaricare DuckDuckGo mantiene i collegamenti alle piattaforme attualmente supportate.

Per evitare informazioni destinate a diventare rapidamente obsolete, non ha molto senso affidarsi a vecchi requisiti hardware pubblicati in guide non aggiornate. Versione minima del sistema operativo e compatibilità vanno controllate nel momento dell’installazione sul sito ufficiale o nello store del dispositivo.

L’interfaccia è disponibile anche per chi cerca DuckDuckGo in italiano: lingua dell’interfaccia e area dei risultati possono essere configurate separatamente in base al dispositivo e alle impostazioni della ricerca.

Impostarlo come motore di ricerca predefinito

Se vuoi provarlo senza cambiare completamente abitudini, questa è la strada migliore:

  1. apri le impostazioni del browser;
  2. cerca la sezione relativa al motore di ricerca;
  3. seleziona DuckDuckGo fra i provider disponibili;
  4. usa il browser normalmente per qualche giorno;
  5. confronta soprattutto le query che utilizzi davvero: ricerche locali, tecniche, commerciali e informative.

Il test utile non è chiedersi se DuckDuckGo sia “migliore” in astratto. È verificare se la qualità dei risultati che ottieni sulle tue query abituali compensa la minore personalizzazione e l’eventuale diversa copertura rispetto a Google.

DuckDuckGo recensioni e opinioni: pregi, limiti e per chi ha senso

Se stai cercando recensioni su DuckDuckGo, il rischio è trovare due giudizi opposti ma ugualmente poco utili: “è il motore perfetto perché non traccia” oppure “non serve perché Google trova risultati migliori”.

La valutazione dipende invece dal criterio che consideri prioritario.

I vantaggi reali

Il vantaggio principale di DuckDuckGo è semplice da capire: la ricerca non richiede la costruzione di un profilo personale basato sulla cronologia delle query.

A questo si aggiungono:

  • un browser con protezioni privacy già attive;
  • un’interfaccia di ricerca familiare;
  • Email Protection;
  • Sync & Backup cifrato end-to-end;
  • protezioni contro molti tracker sul web;
  • App Tracking Protection su Android;
  • funzioni AI che possono essere disattivate;
  • possibilità di usare Search senza creare un account.

Per un utente che vuole ridurre la profilazione senza configurare manualmente decine di estensioni e impostazioni, questa semplicità è probabilmente il punto più convincente.

I limiti da conoscere

Il primo limite è che privacy non significa indipendenza dell’indice. Molti risultati web tradizionali provengono da Bing.

Il secondo è che l’assenza di una cronologia personale utilizzata per personalizzare la ricerca può togliere alcuni vantaggi a chi apprezza servizi profondamente integrati con il proprio account, la propria cronologia e il proprio ecosistema digitale.

Il terzo è che le protezioni del browser non equivalgono a anonimato totale. Un sito può ancora ricevere informazioni necessarie alla connessione e nessuna blocklist può garantire di identificare ogni sistema di tracking esistente.

Infine, chi usa molte estensioni, integrazioni professionali o funzioni specifiche di Chrome, Firefox o Safari deve verificare se il browser DuckDuckGo può realmente sostituire il proprio ambiente quotidiano.

Quando sceglierei DuckDuckGo e quando preferirei un’alternativa

Sceglierei DuckDuckGo Search se vuoi ridurre la profilazione delle ricerche con il minimo attrito.

Sceglierei anche il browser DuckDuckGo se vuoi estendere questo approccio al tracking presente sui siti e preferisci protezioni integrate invece di configurare manualmente il browser.

Guarderei Brave Search o Mojeek se per te la priorità è utilizzare un indice web maggiormente indipendente da Bing e Google.

Valuterei Startpage se vuoi soprattutto un intermediario privacy-first verso grandi indici.

Resterei su Google se il valore principale per te è l’integrazione con il tuo account, i servizi Google e una forte personalizzazione controllabile dalle impostazioni.

La domanda quindi non è “DuckDuckGo è il miglior motore di ricerca?”. È:

quale compromesso fra privacy, personalizzazione, origine dei risultati e comodità vuoi accettare?

Conclusione

DuckDuckGo ha senso soprattutto quando vuoi separare la ricerca dalla costruzione di un profilo personale basato sulla tua cronologia senza trasformare la privacy in un progetto tecnico da configurare pezzo per pezzo.

Il motore di ricerca è la parte più semplice: inserisci una query e DuckDuckGo non deve ricordare chi sei per restituirti una SERP. Il browser amplia la protezione bloccando molti tracker durante la navigazione; Email Protection riduce l’esposizione dell’indirizzo email; Sync & Backup permette ormai di usare più dispositivi; le funzioni AI possono essere utilizzate, ridotte o disattivate.

Il limite da ricordare è altrettanto importante: DuckDuckGo non rende automaticamente anonima la tua connessione e non impedisce qualsiasi forma di tracciamento. Usare Search, usare il browser, usare una VPN e usare Tor sono scelte diverse.

Per questo DuckDuckGo non va considerato uno “scudo invisibile” contro Internet. È più utile considerarlo uno strumento concreto per ridurre la quantità di dati personali che lasci dietro di te durante alcune delle attività online più comuni.

Ed è proprio in questo ruolo — meno profilazione senza rinunciare a un’esperienza di ricerca tradizionale — che DuckDuckGo rimane una delle alternative a Google più semplici da provare.