Cercare i migliori hashtag TikTok e copiare la prima lista di #fyp, #viral, #trending e #foryou che trovi online è facile. Il problema è che quella lista potrebbe non avere quasi nulla a che fare con il video che stai per pubblicare.
Gli hashtag TikTok possono contribuire a descrivere il contenuto, collegarlo a un argomento e renderlo più comprensibile nelle superfici di ricerca e discovery. Non sono però un comando che obbliga la piattaforma a distribuire il video.
TikTok indica esplicitamente gli hashtag fra le informazioni relative al contenuto che possono entrare nei suoi sistemi di raccomandazione. Nella Ricerca, inoltre, considera quanto il contenuto corrisponde alla query, insieme agli hashtag e ai suoni utilizzati. Per molti utenti, proprio le informazioni sul contenuto possono avere un peso maggiore rispetto ad altre categorie di segnali nella Search, come spiega la documentazione ufficiale di TikTok sui sistemi di raccomandazione.
La conseguenza pratica è importante: invece di domandarti soltanto “quali hashtag sono più popolari?”, conviene chiederti “quali hashtag aiutano a capire esattamente di cosa parla questo video e quali trend sono davvero pertinenti?”.
Se vuoi partire dal significato generale del simbolo # e capire come cambia fra le diverse piattaforme, trovi una guida dedicata agli hashtag e al loro utilizzo sui social. Qui ci concentriamo esclusivamente su TikTok.
Quali hashtag usare su TikTok: la risposta breve
Quando scegli gli hashtag TikTok per un singolo video, partirei da pochi termini con una funzione riconoscibile, invece di riempire la caption con tutte le varianti disponibili.
Un buon set può combinare:
- un hashtag che identifica chiaramente l’argomento;
- uno o più termini più specifici legati alla nicchia;
- un riferimento alla community, quando esiste davvero;
- un elemento geografico, se la località cambia il significato del contenuto;
- un hashtag di trend, evento o campagna soltanto quando il video vi partecipa realmente;
- un hashtag proprietario quando serve a raccogliere contenuti di un brand, progetto o iniziativa.
Non esiste invece un motivo valido per aggiungere automaticamente #fyp, #viral o dieci etichette generiche a qualunque video.
Il criterio utile è:
tema reale → pubblico → contesto → hashtag pertinenti
non:
hashtag più grande → più probabilità di diventare virale.
Hashtag di argomento e di nicchia
Gli hashtag di argomento spiegano il territorio principale del contenuto.
Un video sull’allenamento può utilizzare un termine come #fitness; uno dedicato specificamente alla corsa può restringere il campo con #running; un contenuto sulle scarpe da trail può essere ancora più preciso.
La nicchia diventa utile quando riduce l’ambiguità.
#marketing comunica un’area molto ampia.
#socialmediamarketing restringe il contesto.
Un hashtag relativo a uno strumento, una tecnica o uno specifico problema può restringerlo ulteriormente.
Questo non significa che “più piccolo” sia automaticamente migliore. Significa che la specificità deve corrispondere al contenuto.
Hashtag di community
Alcune etichette diventano punti di aggregazione per interessi e community.
Il criterio, anche qui, non è semplicemente trovare una parola famosa e inserirla. Devi verificare che le persone che utilizzano o cercano quell’hashtag siano effettivamente compatibili con il video.
Un contenuto sui libri può avere senso dentro una community editoriale. Un tutorial WooCommerce inserito artificialmente nella stessa conversazione no, anche se l’hashtag fosse molto popolare.
Hashtag di tendenza
Un hashtag di tendenza è utile quando trend e contenuto coincidono.
Partecipare a un trend senza comprenderne il significato può produrre l’effetto opposto: il video entra in un contesto che non gli appartiene e raggiunge persone che non hanno motivo di interessarsi al tuo profilo.
Per questo conviene verificare i trend nel TikTok Creative Center invece di affidarsi a liste pubblicate mesi prima. TikTok permette di esplorare gli hashtag di tendenza e analizzarne andamento, video associati, pubblico, popolarità geografica e tag correlati attraverso gli strumenti descritti nella guida ufficiale ai Trends.
Hashtag branded e di campagna
Un brand può creare un hashtag proprietario per collegare contenuti relativi a:
- un marchio;
- una campagna;
- un evento;
- una challenge;
- una serie editoriale;
- una community proprietaria.
In questo caso lo scopo non è necessariamente intercettare una domanda già esistente.
Può servire soprattutto a rendere riconoscibile e navigabile un insieme di contenuti.
Il vantaggio è quindi diverso da quello di un hashtag tematico: stai costruendo un’etichetta, non semplicemente intercettandone una già popolare.
I migliori hashtag TikTok da valutare per categoria
Una lista di hashtag TikTok può essere utile come punto di partenza, purché non venga interpretata come una classifica eterna.
Gli esempi qui sotto non sono una lista degli hashtag “più virali del momento”. Sono termini da cui partire per costruire un set coerente e che vanno verificati rispetto al singolo video e, quando conta la popolarità corrente, nel Creative Center.
| Area | Esempi da valutare | Come restringere |
|---|---|---|
| Marketing e business | #marketing, #digitalmarketing, #socialmediamarketing, #ecommerce, #smallbusiness | settore, problema, strumento, pubblico |
| Beauty | #beauty, #makeup, #skincare, #beautytips, #haircare | prodotto, tecnica, esigenza |
| Food | #food, #ricette, #foodtok, #cucinaitaliana, #ricettefacili | piatto, ingrediente, cucina, luogo |
| Fitness | #fitness, #workout, #running, #palestra, #fitnessitalia | disciplina, obiettivo, attrezzatura |
| Travel | #travel, #viaggi, #italia, #travelitalia | città, regione, attività, tipologia di viaggio |
| Gaming | #gaming, #videogames, #gamer | titolo del gioco, piattaforma, modalità |
| Libri | #booktok, #libri, #lettura | genere, autore, titolo, tipo di consiglio |
| Intrattenimento | #comedy, #meme, #funny | format, argomento, community |
| Creator | #contentcreator, #creator, #tiktokcreator | nicchia e tipo di contenuto |
| Locale | #italia, nome di città o territorio | luogo realmente rilevante per il contenuto |
La colonna più importante è l’ultima.
Se pubblichi un video intitolato idealmente “3 errori che rallentano WooCommerce”, #ecommerce può essere coerente, ma #woocommerce, #wordpress o un termine collegato al problema specifico descrivono molto meglio ciò che l’utente sta per vedere.
La funzione della lista, quindi, è generare candidati. La selezione finale deve avvenire sul video.
#fyp, #foryou, #viral e gli hashtag generici
Sono probabilmente le etichette più riconoscibili quando si parla di hashtag TikTok.
Questo non le rende scorciatoie algoritmiche.
TikTok ha chiarito che #FYP, #ForYou e #ForYouPage funzionano come gli altri hashtag e che aggiungerli alla caption non aumenta necessariamente la probabilità di comparire nel feed Per Te. La piattaforma suggerisce invece di utilizzare la caption per aggiungere contesto e scegliere hashtag pertinenti al contenuto, come spiega nelle sue indicazioni per i creator.
Lo stesso ragionamento vale per #viral.
Scrivere che un video è “viral” non lo rende virale.
Se il termine descrive realmente un meme, una challenge o una conversazione specifica può avere un contesto. Aggiungerlo automaticamente a ogni pubblicazione perché “porta visualizzazioni” è un’altra cosa.
Hashtag TikTok Italia e contenuti locali
La località diventa utile quando modifica il pubblico o il significato del contenuto.
Un ristorante di Ancona che mostra un nuovo piatto può avere interesse a essere riconoscibile nel proprio territorio. Una guida software utilizzabile in qualunque Paese non guadagna automaticamente pertinenza aggiungendo il nome di una città.
TikTok include anche la località tra le informazioni dell’utente che possono contribuire alle raccomandazioni e consente di analizzare nel Creative Center la popolarità regionale degli hashtag.
Per una strategia locale, quindi, la domanda non è “quale hashtag italiano è più grande?”, ma quale riferimento geografico cambia davvero l’utilità del video per chi lo vede.
Una lista statica di hashtag virali ha un problema evidente: inizia a invecchiare nel momento in cui viene pubblicata.
Un trend può crescere, raggiungere il picco e perdere rilevanza molto più rapidamente di quanto venga aggiornato un articolo.
Per questo userei una lista di hashtag TikTok per capire che tipo di termini cercare, ma uno strumento corrente per stabilire quali siano effettivamente in tendenza nel momento in cui pubblichi.
Usare TikTok Creative Center
TikTok mette a disposizione il Creative Center, che include una sezione dedicata ai trend.
La guida ufficiale all’uso di Trends indica un workflow semplice:
- apri il Creative Center e vai su Trends;
- cerca o filtra gli hashtag;
- restringi l’analisi per settore o intervallo temporale;
- apri le analytics dell’hashtag che ti interessa;
- controlla trendline, video collegati, audience, popolarità regionale e hashtag correlati.
Il valore non sta nella possibilità di vedere una classifica.
Sta nel poter verificare che cosa c’è dietro quella classifica.
Guarda i video associati prima di usare un trend
Un hashtag può sembrare perfetto dal nome e avere in realtà assunto un significato molto specifico all’interno della community.
Prima di utilizzarlo, guarda:
- quali video lo stanno usando;
- quale format ricorre;
- quale pubblico sembra coinvolto;
- che tono possiede la conversazione;
- se il tuo contenuto sarebbe realmente comprensibile dentro quel contesto.
Questo controllo evita uno degli errori più frequenti: scegliere un trend perché il numero sembra interessante e scoprire soltanto dopo che la conversazione riguarda tutt’altro.
Popolare non significa necessariamente utile
Un hashtag enorme crea accesso a una conversazione enorme.
Non significa automaticamente accesso al pubblico giusto.
È la stessa distinzione che vale per molte attività di marketing: esposizione e pertinenza non sono sinonimi.
Un video visto da 5.000 persone realmente interessate al problema può avere più valore per un professionista o un’azienda di uno visto da un pubblico molto più grande ma completamente scollegato dall’offerta.
Gli hashtag vanno quindi valutati dentro una strategia, non come numeri isolati.
Come funzionano davvero gli hashtag su TikTok
Per capire come funzionano gli hashtag TikTok e perché la pertinenza conta, conviene separare almeno due superfici: Feed Per Te e Ricerca.
La piattaforma non usa necessariamente gli stessi segnali con lo stesso peso in ogni contesto.
Se vuoi il quadro completo su feed, recommendation, Search e strumenti della piattaforma, la guida a TikTok affronta proprio questa distinzione.
Hashtag e Feed Per Te
TikTok include gli hashtag fra le informazioni relative al contenuto che possono influenzare ciò che viene consigliato nel Feed Per Te.
Nella stessa documentazione specifica però che, per la maggior parte degli utenti, le interazioni — che possono comprendere il tempo trascorso a guardare un video — hanno generalmente un peso maggiore rispetto ad altre categorie di informazioni.
Questo rende fragile una formula del tipo:
aggiungo hashtag popolare → TikTok distribuisce maggiormente il video
Tra le due parti manca la prova causale.
L’hashtag entra nel contesto del contenuto. La raccomandazione finale dipende da un sistema molto più ampio.
Hashtag e Ricerca TikTok
Nella Ricerca il quadro diventa particolarmente interessante.
TikTok indica fra i fattori possibili:
- comportamento di ricerca e altre interazioni dell’utente;
- corrispondenza fra contenuto e ricerca;
- hashtag;
- suono utilizzato;
- lingua;
- località.
Per la maggior parte degli utenti, le informazioni sul contenuto, inclusa la corrispondenza con il termine cercato, possono avere generalmente un peso maggiore rispetto alle altre categorie.
È qui che ha senso parlare di una strategia di hashtag collegata alla search.
Non devi riempire il video di keyword. Devi fare in modo che argomento, contenuto e termini associati raccontino la stessa cosa.
Hashtag, caption, keyword e suoni non sono intercambiabili
Un hashtag non sostituisce il video.
Il video non sostituisce una caption utile.
Una parola chiave non sostituisce la capacità di rispondere a ciò che l’utente stava cercando.
Un suono popolare non trasforma automaticamente un contenuto fuori tema in un contenuto pertinente.
Penserei quindi a questi elementi come segnali che devono convergere:
argomento del video → contenuto → caption → hashtag → eventuale suono
Più il messaggio è coerente, meno devi ricorrere a etichette generiche per provare a spiegare alla piattaforma ciò che il video non riesce a rendere chiaro.
Quanti hashtag usare su TikTok
Non esiste un numero magico che garantisca risultati migliori.
Nelle fonti ufficiali consultate non emerge un numero universale di hashtag TikTok da rispettare per ottenere maggiore distribuzione. TikTok ha inoltre chiarito che aggiungere più hashtag non garantisce una reach più ampia.
Per questo eviterei formule rigide come:
devi usarne esattamente 3;
oppure:
TikTok ne vuole sempre 5;
oppure ancora:
tra 5 e 10 funziona meglio per qualunque account.
Sono regole molto più precise dell’evidenza disponibile.
Parti dalla funzione, non dal numero
Per ogni hashtag chiediti:
Che informazione aggiunge?
Se hai già #running e aggiungi cinque sinonimi quasi identici senza cambiare contesto, probabilmente il set non sta diventando cinque volte più informativo.
Se invece distingui:
#running → #trailrunning → #dolomiti
stai introducendo tre livelli diversi:
tema → specializzazione → contesto geografico.
Non significa che questa sia una formula universale. Mostra semplicemente come ogni tag dovrebbe meritare lo spazio che occupa.
Quando aggiungerne uno
Aggiungerei un hashtag se introduce una distinzione utile:
- una nicchia;
- una community;
- un luogo;
- un format;
- un evento;
- una campagna;
- un prodotto;
- un problema specifico;
- un trend realmente pertinente.
Quando eliminarlo
Lo eliminerei se:
- è lì soltanto perché molto popolare;
- non descrive il video;
- replica un altro termine senza aggiungere nulla;
- porta il contenuto dentro una conversazione diversa;
- esiste soltanto nella speranza che “sblocchi l’algoritmo”.
Il numero finale diventa una conseguenza della selezione, non il punto di partenza.
Come scegliere gli hashtag TikTok per un singolo video
Per scegliere gli hashtag TikTok, una strategia replicabile vale più di una lista di cento tag.
Puoi utilizzare questo processo ogni volta che prepari una pubblicazione.
1. Definisci il tema in una frase
Prima degli hashtag devi saper descrivere il video.
Non:
video sulla SEO.
Meglio:
video che spiega perché una pagina ecommerce non viene trovata su Google.
La seconda formulazione genera automaticamente candidati più precisi.
2. Individua la domanda o l’interesse del pubblico
Chiediti che cosa dovrebbe portare una persona a guardare quel contenuto.
Se il video risponde a una ricerca esplicita, il linguaggio utilizzato dagli utenti diventa particolarmente interessante.
TikTok mette a disposizione Creator Search Insights, uno strumento dedicato all’esplorazione degli argomenti cercati e all’analisi delle performance nella ricerca.
La query non deve diventare una sequenza meccanica da ripetere.
Serve soprattutto per capire quale problema stai cercando di risolvere.
3. Genera un piccolo insieme di candidati
A questo punto raccogli termini provenienti da:
- tema;
- sottotema;
- community;
- eventuale area geografica;
- trend pertinente;
- brand o campagna.
Non inserirli ancora tutti.
Stai costruendo una shortlist.
4. Controlla i trend
Se uno dei candidati è collegato a una tendenza, verificalo nel Creative Center.
Guarda andamento e contesto.
Se la tendenza è forte ma i video associati non hanno relazione con ciò che stai pubblicando, lasciala fuori.
5. Elimina ciò che non cambia l’interpretazione
Rileggi il set finale.
Se togliendo un hashtag non perdi alcuna informazione utile sul contenuto, quel termine probabilmente non è essenziale.
È un controllo semplice ma efficace contro le caption costruite per accumulo.

6. Pubblica e misura
A questo punto il set non è più una teoria.
Diventa un’ipotesi da confrontare con i risultati.
La domanda successiva non è “ha funzionato l’hashtag?”, perché un singolo video contiene troppe variabili per attribuire facilmente il risultato a una label.
La domanda più utile è:
Questo contenuto ha raggiunto il pubblico che volevo e cosa posso imparare rispetto a contenuti simili?
Tre esempi di set costruiti con una logica
Gli esempi seguenti non sono combinazioni garantite. Servono a mostrare come cambia la selezione quando cambia il contenuto.
Esempio 1: ricetta locale
Video: preparazione di un piatto marchigiano ad Ancona.
Possibili candidati:
#ricette #cucinaitaliana #cucinamarchigiana #ancona
Qui ogni elemento ha una funzione diversa:
formato/interesse → categoria → tradizione → luogo.
Aggiungere #fyp non renderebbe automaticamente il set più preciso.
Esempio 2: tutorial WordPress
Video: come velocizzare WooCommerce quando il catalogo è molto grande.
Possibili candidati:
#wordpress #woocommerce #ecommerce #webperformance
Il contenuto è tecnico e il pubblico relativamente specifico.
Un hashtag genericamente enorme come #business potrebbe aggiungere molto meno contesto di un termine direttamente collegato al problema.
Esempio 3: video di running
Video: come affrontare la prima salita lunga in trail.
Possibili candidati:
#running #trailrunning #runningtips
Se il video è girato durante un evento o in un luogo che conta realmente nella storia, può entrare anche un riferimento specifico.
La regola resta la stessa:
non partire dal tag. Parti dal contenuto.
Hashtag TikTok e ricerca: come aumentare la pertinenza del contenuto
Gli hashtag diventano più interessanti quando smetti di considerarli isolatamente.
Nella ricerca TikTok, la piattaforma dichiara di osservare quanto il contenuto corrisponde alla query insieme, fra gli altri elementi, agli hashtag e al suono.
L’obiettivo non dovrebbe quindi essere “ottimizzare l’hashtag”.
Dovrebbe essere rendere inequivocabile il tema del contenuto.
Parti dalle ricerche reali con Creator Search Insights
Creator Search Insights può aiutarti a esplorare ciò che le persone cercano e dispone anche di funzionalità dedicate alle performance nella ricerca.
Questo apre un workflow più interessante rispetto al semplice inseguimento dei trend:
ricerca → bisogno → contenuto → contesto → hashtag
Un trend parte da ciò che sta guadagnando attenzione.
Una query parte da ciò che una persona sta cercando attivamente.
Le due cose possono coincidere, ma non devono.
Allinea il contenuto al termine che vuoi intercettare
Se qualcuno cerca “come pulire scarpe running” e il video spiega proprio quella procedura, il tema è già chiaro.
Una caption coerente e hashtag collegati possono rafforzare il contesto.
Se il video parla invece genericamente di una giornata di allenamento, aggiungere lo stesso termine soltanto perché possiede domanda non trasforma il contenuto in una buona risposta.
La pertinenza non si aggiunge a posteriori con un hashtag.
Non trasformare TikTok Search in keyword stuffing
La ricerca interna rende utile osservare le parole utilizzate dalle persone.
Non rende utile ripeterle meccanicamente.
Lo stesso principio vale sul web: un contenuto utile deve risolvere il bisogno espresso dalla query, non dimostrare quante volte è riuscito a ripeterla.
La guida generale a TikTok approfondisce questa differenza tra Search e Feed Per Te.
Come capire se gli hashtag scelti stanno funzionando
È la parte che spesso manca nelle liste di hashtag TikTok: capire cosa osservare dopo la pubblicazione.
Dopo la pubblicazione hai almeno tre domande differenti:
- il video è stato distribuito?
- è stato trovato dalle persone giuste?
- quell’attenzione ha prodotto il risultato che ti interessava?
Sono domande diverse.
Non attribuire automaticamente le visualizzazioni agli hashtag
Se un video ottiene molte più visualizzazioni del precedente, non puoi concludere automaticamente:
ha funzionato il nuovo hashtag.
Potrebbero essere cambiati:
- argomento;
- apertura;
- durata;
- montaggio;
- pubblicazione;
- pubblico;
- suono;
- interazioni;
- trend;
- distribuzione iniziale;
- numerosi altri elementi.
TikTok stesso descrive sistemi di raccomandazione basati su più famiglie di segnali.
Per questo la relazione corretta è:
risultato osservato → possibile contributo degli hashtag
non:
hashtag → risultato dimostrato.
Usa TikTok Studio per leggere il quadro più ampio
TikTok Studio include analytics relative all’account e ai contenuti, con sezioni dedicate a overview, post, spettatori e follower. La documentazione ufficiale di TikTok Studio descrive queste aree come strumenti per osservare le performance.
Non fermarti quindi alle visualizzazioni.
In base all’obiettivo puoi osservare:
- interazioni;
- andamento dei contenuti;
- caratteristiche degli spettatori;
- visite al profilo;
- crescita dei follower;
- risultati collegati alla ricerca quando disponibili negli strumenti dedicati.
Se l’obiettivo è trasformare la discovery in una community più stabile, la guida su come aumentare i followers TikTok approfondisce proprio il passaggio da visualizzazione a visita del profilo e follow.
Confronta contenuti comparabili
Un metodo più utile consiste nel confrontare gruppi di video simili.
Per esempio:
- stesso filone editoriale;
- pubblico simile;
- obiettivo simile;
- struttura comparabile;
- set di hashtag modificato con criterio.
Non otterrai un esperimento scientifico perfetto, perché la piattaforma e il comportamento degli utenti cambiano continuamente.
Avrai però dati molto più interpretabili rispetto al confronto tra un tutorial WordPress e un meme pubblicato una settimana dopo.
Gli errori da evitare con gli hashtag TikTok
La maggior parte degli errori con gli hashtag TikTok nasce dal considerarli una leva autonoma capace di determinare la distribuzione del video.
Copiare liste vecchie senza verificarle
Una lista pubblicata mesi fa può contenere termini ancora esistenti ma non più interessanti nello stesso modo.
Per i trend, il Creative Center deve avere priorità sulla lista statica.
Scegliere hashtag solo perché hanno grandi numeri
La popolarità descrive la dimensione o l’attività di una conversazione, non la pertinenza del tuo contenuto.
Un pubblico enorme e fuori target resta fuori target.
Usare #fyp come formula obbligatoria
TikTok non afferma che #fyp aumenti necessariamente le probabilità di entrare nei Per Te.
Usalo soltanto se hai una ragione editoriale per farlo, non perché lo consideri un pulsante algoritmico.
Riutilizzare sempre lo stesso blocco
Se ogni video parla di un tema differente ma la caption termina sempre con gli stessi dieci hashtag, una parte di quelle etichette smette inevitabilmente di descrivere ciò che pubblichi.
È più sensato mantenere una libreria di candidati e comporre il set per contenuto.
Confondere visualizzazioni, ricerca e crescita dei follower
Un hashtag può contribuire al contesto e alla discovery.
Non può garantire:
- visualizzazioni;
- retention;
- visite al profilo;
- follower;
- vendite.
Sono passaggi differenti del percorso.
Se vuoi acquistare distribuzione invece di affidarti alla sola reach organica, quello è un problema differente e riguarda TikTok Ads e le campagne pubblicitarie sulla piattaforma.
Conclusione
I migliori hashtag TikTok non sono quelli che compaiono più spesso nelle liste online. Sono quelli che descrivono bene il contenuto, lo inseriscono in una conversazione pertinente e, quando stai sfruttando un trend, risultano ancora attuali nel momento in cui pubblichi.
Per scegliere bene, partirei sempre da questo ordine:
contenuto → pubblico → intento → contesto → hashtag
e non dal contrario.
Usa il Creative Center per controllare i trend, Creator Search Insights per capire cosa viene cercato quando il tuo obiettivo passa dalla Search e TikTok Studio per osservare i risultati dopo la pubblicazione.
Soprattutto, evita di trasformare #fyp, il numero di hashtag o l’ultima lista virale in una formula universale.
Gli hashtag possono aiutare TikTok e le persone a interpretare un contenuto. Il motivo per guardarlo, continuare a guardarlo e seguire chi lo ha pubblicato deve però arrivare dal contenuto stesso.